La costruzione modulare in legno di uno stadio può cambiare le regole del gioco?

Di Zach Mortice
- 6 nov. 2018 - 6 Min. Tempo Di Lettura
modular stadium construction rendering Rubner Holzbau
Rendering di uno stadio costruito con i sistemi modulari in legno di Bear Stadiums e Rubner Holzbau. Per gentile concessione di Rubner Holzbau.

Immaginiamo uno stadio sportivo che possa espandersi e contrarsi a seconda dell’affluenza dei tifosi e le fortune della squadra, e che si possa prendere e spostare dove l’erba è più verde (e più redditizia).

Per un club sportivo che abbia assistito a scontri tra tifoserie, l’idea degli stadi componibili difficilmente può risolvere il nodo della sicurezza, mentre il concetto in sé rappresenta una svolta straordinaria per la tecnologia delle costruzioni. La visione di una costruzione infinitamente modulare in legno a bassissime emissioni di carbonio, concepita da Rubner Holzbau, produttore leader di legno lamellare, e Bear Stadiums, società di design specializzata in impianti sportivi prefabbricati, potrebbe presto materializzarsi in un campo da calcio vicino a casa nostra.

Gli stadi di Bear Stadiums e Rubner Holzbau sono realizzati in abete nordico inserito nel glulam (o “legno lamellare”), spediti sul posto e assemblati in loco. Questi impianti sono di piccola e media capienza, da 1.500 a 20.000 posti a sedere, con una serie completa di modelli nelle diverse dimensioni.

Entrambe le aziende hanno sede in Italia e immaginano che i loro primi progetti saranno gli stadi di calcio; tuttavia, prevedono che questi impianti possano ospitare molti altri sport praticati all’aperto, come il rugby, il cricket e il baseball. Rubner Holzbau ha già costruito in tutta Europa numerose strutture in legno di grandi dimensioni, che spaziano dai capannoni agricoli alle infrastrutture.

modular stadium construction roof of Portugal’s National Velodrome
La copertura del Velodromo Nazionale del Portogallo a Sangalhos, Anadia, è stata completata in sole 18 settimane. Per gentile concessione di Rubner Holzbau.

Come per tutto il legno di massa, la fabbricazione di questo sistema di legno lamellare genera basse emissioni di gas a effetto serra, e il suo materiale primario, il legno, cattura il carbonio. “La foresta non richiede alcuna forma [esterna] di energia per crescere”, dice l’architetto Jaime Manca di Villahermosa di Bear Stadiums.

Villahermosa prevede che l’impiego di pannelli solari e turbine eoliche possa rendere questi stadi a emissioni quasi zero di carbonio quando non sono in uso (nonostante le intense esigenze di illuminazione delle giornate di gioco). L’enfasi su pratiche edilizie sostenibili è in linea con l’iniziativa Climate Neutral Now delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, alla quale l’organizzazione della FIFA ha aderito, impegnandosi a conseguire la neutralità climatica entro la seconda metà di questo secolo.

Il legno lamellare è un tipo di legno composito ottenuto tramite un processo tecnologico, che consiste nell’incollaggio di singole lamelle in direzione della fibra. Più diffuso in Europa che negli Stati Uniti, il legno massiccio può offrire uno straordinario rapporto tra resistenza meccanica e peso in termini di efficienza, anche rispetto all’acciaio e al calcestruzzo, consentendo di produrre e costruire edifici sempre più grandi e alti che richiedono meno carbonio. Le strutture in legno lamellare, ad esempio, possono essere, a parità di peso, più resistenti dell‘acciaio e due volte più leggere.

modular stadium construction rendering of a 10,000 seat structureI sistemi modulari in legno di Bear Stadiums e Rubner Holzbau possono essere dimensionati per adattarsi a diverse capienze; questo rendering rappresenta una struttura di 10.000 posti a sedere. Per gentile concessione di Rubner Holzbau.

Il sistema modulare di Bear Stadiums impiega capriate con diagonali di controventatura in legno lamellare per sostenere gli elementi strutturali verticali e orizzontali. Esse sono collegate con un sistema di aggancio metallico e ancorate alla piattaforma in calcestruzzo alleggerito. È resistente, ma “estremamente flessibile”, afferma Villahermosa. “Il team di Bear Stadiums lavora con gli strumenti di progettazione Autodesk 2D3D“, aggiunge, “sia per il layout generale sia per la progettazione di dettaglio, in collaborazione con uno studio di architettura romano, che sta anche preparando un layout di utility e fixture in BIM”.

Il legno lamellare si distingue per la sua capacità di piegarsi e curvarsi quando è sollecitato, per cui può essere impiegato per creare uno svolazzo estetico, o, più in termini più pratici, grazie alla maggiore flessibilità, può assorbire le forze distruttive di terremoti e altre calamità, permettendo alla struttura di piegarsi senza rompersi. “Poiché il legno lamellare è un materiale estremamente elastico, qualità eccellente nelle zone sismiche, è necessario irrigidire la struttura utilizzando queste travature diagonali”, continua Villahermosa.

Bear Stadiums e Rubner Holzbau stanno riscontrando l’interesse dei club calcistici nei due campionati italiani di serie A e B. Essi prevedono anche un mercato globale per questi edifici, applicabile soprattutto a budget modesti nei paesi in via di sviluppo. I costi per posto a sedere di questo sistema dovrebbero essere inferiori a quelli degli stadi tradizionali, e gran parte del lavoro può essere svolto da operai non qualificati, anche se il 10% della manodopera richiederà conoscenze specialistiche nella costruzione modulare in legno. Stadi più piccoli possono essere assemblati in un periodo compreso tra sei e otto mesi; stadi più grandi potrebbero richiedere quasi un anno.

modular stadium construction San Marino Stadium serravalle italy

Lo stadio polifunzionale San Marino Stadium a Serravalle, San Marino. Per gentile concessione di Rubner Holzbau.E mentre questi stadi offrono una tempistica di costruzione più corta rispetto ai modelli tradizionali, dispongono comunque di una serie completa di servizi per squadre e tifosi. Il progetto dello stadio più grande si sviluppa su tre livelli: spogliatoi, uffici della squadra e un’infermeria al piano terra; spazi per l’ospitalità (concessioni, bar e ristoranti) al secondo livello; sky box e suite esclusive al livello superiore. In tutto l’edificio, gli interni sono tradizionali e si sottraggono all’aspetto trendy degli interni “a tutto compensato” che, nonostante l’enfasi sulle costruzioni in legno, è molto apprezzata dai lettori di Dwell.

Il sistema modulare permette a questi stadi di occupare un terreno a metà tra permanente e temporaneo. “Gli elementi strutturali sono garantiti per 50 anni”, afferma Villahermosa, “più a lungo di quanto possano durare molti stadi di qualsiasi tipo. Ma possono certamente essere smantellati e ricostruiti altrove, il che significa che possono fungere sia da strutture permanenti che temporanee”.

Gran parte di questa durabilità è legata alle proprietà uniche del legno. Poiché non si espande e non si contrae in risposta alle variazioni di temperatura come l’acciaio, è più facile da impermeabilizzare e sigillare. Inoltre, il legno non assorbe e non irradia calore come le strutture in cemento (“pietra per arrostire”, lo definisce Villahermosa) o in acciaio (“una griglia per il barbecue”), il che rappresenta un grande vantaggio per gli spazi esterni che invitano gli avventori a sedersi al sole per un intero pomeriggio di sport.

modular stadium construction structure surrounding the cableway on Italy’s Lake Garda
La struttura che circonda la funivia sul lago di Garda è stata progettata in armonia con il paesaggio circostante. Per gentile concessione di Rubner Holzbau.

L’unità fondamentale e indivisibile del progetto dello stadio è una sezione di sei metri con 36 posti a sedere. Questa dimensione modulare dell’unità è determinata dai vincoli dei container da trasporto: possono essere stivate due sezioni in un unico container. I diversi settori che compongono questi stadi, a parte il “fusto” principale, che ospita gran parte delle infrastrutture con posti a sedere, possono essere aggiunti e sottratti a questa singola unità componibile.

Grazie alla loro flessibilità modulare, questi stadi sono in sintonia con i ritmi naturali del calcio, in quanto riparazioni, aggiunte e sottrazioni possono facilmente inserirsi nel trimestre di riposo stagionale di questo sport. “Grazie alla tecnologia del legno lamellare e al sistema modulare”, aggiunge Villahermosa, “siamo in grado di fornire infrastrutture in tempi molto rapidi”.

Spesso si lamenta il fatto che gli stadi sportivi costano molti milioni di euro e rimangono inutilizzati per diversi periodi dell’anno. Ma questo nuovo tipo di flessibilità modulare si riferisce a stadi polifunzionali in grado di ospitare più eventi. Forse la prossima generazione di impianti sportivi potrà ospitare il doppio di festival, concerti o esposizioni all’aperto durante la bassa stagione, fungendo meno da tempio sacro dello sport e più da risorsa comunitaria casuale e mutevole.

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