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GAI Macchine Imbottigliatrici: con Autodesk per l’innovazione senza limiti

Testimonianza del cliente

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Il BIM e le soluzioni Autodesk si confermano l'ambiente progettuale più adatto alle realtà multidisciplinari

La qualità delle macchine imbottigliatrici di GAI è riconosciuta in tutto il mondo. Ad aggiungere valore agli impianti dell’azienda piemontese contribuisce la scelta di ideare e produrre internamente più del 90% delle parti che li compongono. Fondata nel 1946 e con sede a Ceresole d’Alba (CN), GAI Macchine imbottigliatrici rimane tutt’ora un’azienda a conduzione famigliare, giunta oggi alla terza generazione.

Il moderno stabilimento di GAI Macchine imbottigliatrici di Ceresole d’Alba (CN) – crediti: GAI

La sfida


I consistenti investimenti in tecnologia, la cura di design e di progettazione, la cura lungo tutte le fasi della filiera, sino alla tracciabilità, fanno di GAI un’eccellenza di innovazione e di eco-sostenibilità.

“Digitalizzazione e industrializzazione sono alla base di tutti processi di produzione e di gestione e sono visibili in ogni reparto, dalla progettazione delle macchine fino alla gestione automatizzata del magazzino”, sottolinea Guglielmo Gai, CEO.” Il nostro è un modello all'avanguardia di impresa che ci permette di fare sempre meglio”.

La soluzione

La digitalizzazione dei processi parte dal lavoro dei progettisti di GAI che operano nell'ufficio tecnico e che sviluppano i modelli in 3D delle macchine prodotte. L'impiego di Product Design & Manufacturing Collection di Autodesk permette di avere a disposizione un unico ambiente operativo in cui realizzare i modelli digitali degli impianti per l’imbottigliamento, gestire tutte le informazioni sulle parti di cui si compongono grazie all'integrazione con il sistema gestionale ottenendo così, in automatico, le distinte base. Da lì il modello 3D è al centro dell’attività lungo tutte le fasi di produzione sino all'officina, in cui i pezzi vengono realizzati e poi assemblati.

“Abbiamo scelto Autodesk perché condivide la nostra stessa vision basata su un continuo investimento in innovazione”, chiarisce Piergiorgio Marchino, IT Manager. “Negli anni la Product Design & Manufacturing Collection - e tutti gli strumenti che la compongono - ci ha permesso di avere soluzioni all’avanguardia che ci permettono di affrontare le sfide del mercato e di pianificare il nostro futuro”.

Grazie ad Autodesk possiamo operare al fianco di clienti importanti dalla fase iniziale di concepimento fino alla costruzione, per spingerci oltre con le attività di building management.

—Ing. Aldo Bottini, Socio Amministratore di BMS Progetti,

 

I vantaggi

Tutte le componenti di Product Design & Manufacturing Collection sono fondamentali nell’attività di GAI. Inventor e Vault Professional consentono di disporre di un archivio di componenti già realizzati per altri progetti, garantendo la massima affidabilità dei dati che arricchiscono il modello. La vita media di una macchina è superiore ai trent’anni: per GAI risulta decisivo poter reperire i disegni dei progetti, i particolari, e disporre della tecnologia per realizzare qualsiasi ricambio possa essere necessario ai clienti.

“L’utilizzo di Vault Professional ci aiuta a condividere e gestire in tempo reale la documentazione generata dall’ufficio tecnico necessaria a tutti i reparti aziendali”, aggiunge Marchino. “Possiamo verificare che non ci siano interferenze già in fase di progettazione e fornire ai colleghi in officina prototipi virtuali pronti da utilizzare, con un abbattimento del rischio di errore del 90% rispetto alla progettazione tradizionale e una vantaggiosa accelerazione della produzione, senza compromessi in qualità”.

“Grazie all'uso di FeatureCAM possiamo generare in modo estremamente semplice e rapido dal modello 3D presente in Vault il programma utilizzato per la costruzione dei pezzi con i torni multi-mandrino e le macchine tornio-fresa”, chiarisce Simone Festa, responsabile reparto fresatura. “Anche in questa fase abbiamo riscontrato un abbattimento dei tempi e del margine di errore. Potendo verificare collisioni e avendo il totale controllo degli impianti di fresatura, riusciamo a ottenere parti molto elaborate pronte per essere assemblate”.

Fondamentale anche l'impiego di Nastran, l’uso del quale favorisce la simulazione delle prestazioni degli elementi sollecitati che vanno a integrarsi nelle macchine imbottigliatrici. “Con Nastran possiamo verificare le performance in anticipo, in modo da avere maggiore sicurezza in fase di collaudo”, chiarisce Diego Bergese, Progettista e Responsabile PDM.

GAI Riempitrice EHP 80P senza carter – crediti: GAI


Non solo. Il design delle imbottigliatrici GAI è un valore aggiunto che differenzia l’azienda piemontese nel mercato. Poterlo mostrare in anteprima dà una marcia in più in fase di proposta. “L’uso di 3DS Max permette di generare rendering degli impianti per brochure e materiale marketing, o anche per presentare il prodotto finito in anticipo ai nostri clienti”, aggiunge Matteo Capriolo, Progettista Ufficio Tecnico.

E, tramite la piattaforma Forge, GAI sta sviluppando un portale per mettere a disposizione dei propri rivenditori i modelli 3D in cui individuare le parti di ricambio da fornire ai clienti.

“L'impiego degli strumenti di cui si compone la Product Design & Manufacturing Collection di Autodesk ci permette di fare sempre meglio”, conclude Gai, “sia nell’attività di ricerca e sviluppo di nuovi progetti che nelle tecnologie di produzione. Siamo certi che la qualità sia l’unico obiettivo da perseguire per far crescere un’azienda”.