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Autodesk: Da quando utilizzate il BIM nei vostri progetti? Quali vantaggi vi ha portato?

Jacques Lévy-Bencheton : La nostra agenzia, la Brunet Saunier Architecture, utilizza il BIM e i modelli digitali dal 2005. I vantaggi del BIM-IFC sono molteplici: innanzitutto possiamo realizzare studi di fattibilità migliori nella fase di disegno, grazie ad una buona padronanza dei volumi del progetto e al controllo delle superfici. In secondo luogo, la collaborazione arricchita dallo scambio dei modelli con gli studi tecnici è una vera garanzia di qualità. Infine, la preparazione del cantiere viene migliorata grazie alla pre-sintesi effettuata sui modelli dei diversi partecipanti al progetto.

Autodesk: Come viene utilizzato il BIM presso la vostra società?

Jacques Lévy-Bencheton : Oggi la nostra agenzia realizza la totalità dei progetti con il BIM. Utilizziamo principalmente Building Design Suite Premium di Autodesk, in particolare Autodesk Revit. Tuttavia, ci avvaliamo anche di strumenti quali Dynamo, BIM 360 e molto presto anche BIM 360 Docs. Abbiamo sviluppato una metodologia di studio e di produzione che garantisce la massima efficienza di utilizzo delle nuove tecnologie. Inoltre vengono stilati piani di gestione e di realizzazione BIM.

Autodesk: I partner che partecipano al progetto utilizzano anche loro il BIM?

Jacques Lévy-Bencheton : Non tutti i nostri partner si sono convertiti al BIM, tuttavia riscontriamo un interesse crescente verso questo nuovo processo. La maggior parte dei progetti in corso vengono trattati in questo modo, quindi tutti coloro che vi partecipano lavorano su un modello digitale intelligente che contiene tutte le informazioni necessarie.

Autodesk: Utilizzate spesso il BIM in modo collaborativo?

Jacques Lévy-Bencheton : Sì, sperimentiamo l'interoperabilità del BIM su molti dei nostri progetti utilizzando l'IFC. Innanzitutto partecipiamo a diversi concorsi nel Nord Europa per i quali ci viene richiesto di consegnare file in formato IFC. Questi ultimi vengono verificati da BIM Checker per eseguire un controllo delle superfici. I nostri progetti necessitano sempre di più dell'utilizzo di file IFC e del formato BCF per la sintesi.

Autodesk: Può farci un esempio di progetto che avete portato avanti in questo modo?

Jacques Lévy-Bencheton : L'ospedale Limmatal di Zurigo, per il quale abbiamo vinto un BIM d'argento in occasione del Prix Moniteur del 2015, è uno dei nostri progetti chiave in cui il BIM è stato utilizzato dall'inizio alla fine. I due studi di architettura di Parigi e Zurigo, oltre all'azienda situata a Berna, lavorano con Revit (con la tecnologia BIM livello 3 Revit Server), mentre lo studio strutturale e lo studio CVC utilizzano altre soluzioni. La pre-sintesi viene effettuata su Autodesk Navisworks con l'importazione di file IFC. Il coordinamento avviene tramite file BFC per la sintesi 3D e il formato open di Autodesk e file DWFx per la sintesi 2D e 3D.

Autodesk: Quali sono i vantaggi del BIM aperto, o openBIM? Ritiene che questo modo di lavorare diventerà essenziale in futuro?

Jacques Lévy-Bencheton : L'interoperabilità è un punto molto importante. È fondamentale che i produttori di software investano nel miglioramento dell'importazione e dell'esportazione IFC. Chiunque lavori nel settore edilizio deve poter scegliere liberamente lo strumento di progettazione e realizzazione.
Detto ciò, se possibile, per i nostri progetti preferisco adottare processi compatibili con l'utilizzo dello stesso strumento da parte di tutti i partecipanti.
Penso che il livello attuale di sviluppo dell'IFC consenta di gestire bene il controllo delle superfici in concorsi quali quello che ho descritto in precedenza, ma anche di realizzare processi di pre-sintesi. È necessario tuttavia apportare miglioramenti, in particolare al collegamento con le fasi di manutenzione e operatività.