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Quali sono i vantaggi dello standard IFC?

Angel Velez : L'IFC rappresenta l'open standard più comunemente utilizzato e adottato per far fronte alle esigenze della comunità AEC. Ci consente di scambiare dati BIM tra applicazioni che utilizzano formati di file diversi. In quanto produttori di software, in questo modo possiamo dedicare meno tempo alla creazione di connessioni da punto a punto tra i pacchetti software, e più tempo a migliorare le funzionalità principali. Inoltre, poiché si tratta di un formato aperto, è perfetto per archiviare: non c'è pericolo che, tra qualche decennio, non sia più possibile accedere ai dati nel file IFC.

Qual è la politica di Autodesk in merito all'IFC?

Angel Velez : Autodesk supporta fortemente gli open standard in generale, e in particolare l'IFC. Ulteriori informazioni in merito sono disponibili sul sito https://www.autodesk.com/openbim, in cui parliamo di come openBIM, buildingSMART e Autodesk interagiscono tramite l'IFC. Da alcuni anni svolgiamo un ruolo di primaria importanza nella promozione dell'IFC; tra le altre cose, facciamo parte dello Strategic Advisory Council (SAC) di buildingSMART e abbiamo prodotto una delle prime implementazioni IFC4 sul mercato (lavoro ancora in corso). Inoltre, siamo fieri di essere stati recentemente eletti come società vice presidente dell'Implementer's Support Group (ISG) di buildingSMART, un gruppo che rappresenta alcuni tra i principali produttori di software e che si riunisce due volte l'anno per coordinare le attività di sviluppo.

In che modo Autodesk integra questo linguaggio nei suoi software?

Angel Velez : Autodesk dispone di 14 diversi prodotti con supporto IFC nella linea 2016; Inventor è l'ultimo arrivato nel gruppo e ciò dimostra che l'IFC si estende già ben oltre le sue radici AEC tradizionali. Per quanto riguarda i prodotti Revit, abbiamo fatto in modo che l'IFC supportasse l'Open Source; in questo modo possiamo far fronte alle esigenze dei clienti più velocemente e consentire a chiunque di personalizzare la propria esperienza IFC in base alle necessità. Tra SourceForge (dove risiede attualmente l'open source, su https://sourceforge.net/projects/ifcexporter/) e l'Autodesk Exchange Apps Store (https://apps.autodesk.com/RVT/it/List/Search?isAppSearch=True&searchboxstore=RVT&facet=&collection=&sort=&query=ifc+seamlessly), i download dei nostri aggiornamenti IFC hanno superato i 100.000.

In che direzione prevede che evolverà l'interoperabilità dei dati del software BIM?

Angel Velez : Credo che se vogliamo massimizzare l'interoperabilità tra i prodotti dovremo allontanarci dalla mentalità della traduzione e orientarci più verso un approccio legato ai riferimenti. Sicuramente ci sono momenti in cui è necessario spostare in modo permanente i dati da una parte all'altra del software, ma il workflow più comune si basa sul coordinamento, in cui i diversi gruppi devono poter utilizzare il software migliore per un dato progetto continuando allo stesso tempo a collaborare con gli altri. Poiché l'IFC è in continuo miglioramento, è il formato di dati perfetto per questo tipo di ambiente collaborativo.