Asset 12 Asset 10 Asset 15 Asset 15 - - - - autodesk_icon_font_04_06_16_kl Asset 11 autodesk_icon_font_04_06_16_kl autodesk_icon_font_1_18_17_start_over-01

Keyboard ALT + g to toggle grid overlay

Un club di Las Vegas si accende di mille luci con AutoCAD

Con l'architettura cinetica Tait Towers trasforma un night club di Las Vegas in un'opera d'arte

Sono le due del mattino a Las Vegas. Dovresti essere a letto. E invece sei nella pancia dell'Omnia, un nuovo night club di quasi 7.000 metri quadrati inaugurato nel marzo del 2015 all'interno del Caesars Palace. Omnia, dal latino omni, che significa "ogni cosa", non potrebbe essere un nome più appropriato per un locale che offre un'esperienza unica. Creato da Hakkasan Group, leader mondiale nel settore della ristorazione e dei locali notturni, il club è davvero "ogni cosa".

"Non c'è da stupirsi se Justin Bieber ha festeggiato qui il suo 21° compleanno": è quello che pensi mentre ti aspetti di veder spuntare un paparazzo, dimenticando per un attimo che non sei una star del pop ma sei a Las Vegas solo per partecipare ad una fiera. Oppure ad un addio al nubilato. O ad una "brocation". In ogni caso, ti senti trasportato. E trasformato.

Con la canzone successiva, capisci perché.

"I’m gonna swing from the chandelier" canta l'australiana Sia e la sua voce risuona tra le pareti del club, accompagnata da un basso.

Alzi lo sguardo e lo vedi: il lampadario.

Per gentile concessione di Tait Towers.

Appeso quattro piani più in alto rispetto alla pista da ballo, che inonda di fasci di luce multicolori, il lampadario è inserito in un soffitto a cupola alto circa 20 metri ed è costituito da otto anelli concentrici intrecciati con elementi multimediali come proiezioni di video, effetti luminosi teatrali e superfici di video LED. Un modello di "architettura cinetica", con gli anelli che salgono, scendono, si inclinano e oscillano in sincronia con le luci e la musica, come gli acrobati di un circo. È il capolavoro dell'Omnia.

"Questo lampadario non si limita a salire, scendere e creare effetti stroboscopici. Improvvisamente inizia ad allontanarsi dal piano normale e a ruotare come una moneta o snodarsi e la gente impazzisce", spiega Tyler Kicera, direttore senior dello sviluppo aziendale di Tait Towers, la società che ha progettato e costruito il lampadario. "Rende straordinaria l'esperienza nel club perché, in un certo senso, crea una variabilità. Non si è immersi nello stesso ambiente tutta la notte. Il lampadario cambia continuamente e di conseguenza cambia l'energia nella sala".

La collaborazione favorisce l'innovazione. Dalla sua fondazione nel 1978, Tait Towers si è specializzata nella progettazione e realizzazione di attrezzature sceniche per eventi dal vivo, tra cui concerti e discoteche. Il lampadario dell'Omnia è nato dalla collaborazione con il celebre production designer Willie Williams, che ha progettato scenografie per artisti del calibro degli U2, David Bowie, R.E.M., Rolling Stones e George Michael.

Per gentile concessione di Tait Towers.

"Willie ha iniziato a studiare vari effetti che si potevano ottenere con i video sul soffitto e ci ha invitato a collaborare con lui", afferma il presidente di Tait Adam Davis. "Abbiamo deciso di considerare un gran numero di possibilità usando il software Autodesk per capire quale fosse il modo più efficace per creare qualcosa di veramente spettacolare in questo spazio. Abbiamo esaminato circa 25 progetti iterativi diversi prima di ottenere il risultato finale".

Williams ha concepito l'idea, un lampadario dinamico con anelli concentrici, e ha fornito i disegni 2D iniziali a Tait, che ha poi realizzato il prodotto finale utilizzando Autodesk AutoCAD e Autodesk 3ds Max per creare modelli 3D per testare e verificare il progetto di Williams. "Siamo stati in grado di sviluppare l'idea a tempo di record e altrettanto rapidamente abbiamo iniziato a capire come potesse essere la struttura e che aspetto avremmo potuto darle", afferma Kicera. "AutoCAD è stato determinante in questo lavoro perché ci ha permesso di non restare bloccati da meccanismi molto rigidi, che secondo me avrebbero reso estremamente difficile far progredire il progetto alla velocità a cui lo abbiamo elaborato".

Per gentile concessione di Tait Towers.

Le simulazioni sviluppate in 3ds Max hanno assicurato l'uso dei parametri fisici corretti, in modo tale che gli anelli non entrassero in collisione tra loro.

"3ds Max è stato estremamente utile per capire come si sarebbe comportata la struttura una volta realizzata", aggiunge Kicera.

Il progetto ha richiesto 22.000 ore, l'equivalente di 2 anni e mezzo, dall'ideazione all'inaugurazione, anche se Tait lo ha completato in un anno circa. "Il processo è stato piuttosto rapido, rispetto agli standard dei progetti di architettura", aggiunge Kicera. "Ma poiché lavoriamo nel mondo dell'intrattenimento, siamo abituati ai progetti con tempistiche ridotte".

Progettazione in movimento. "Veloce" non deve essere confuso con "facile". È la più grande installazione permanente nel suo genere in un night club: il prodotto finale pesa quasi 5.900 kg e contiene 20.152 pixel LED individuali a tre colori, 685 metri di cavo, ovvero la lunghezza di 2,3 navi da crociera, e 357 cristalli appesi ai tre anelli più centrali del lampadario. Nessun aspetto di questo progetto è facile, soprattutto se si considera l'effetto ottenuto.

Per gentile concessione di Tait Towers.

"Abbiamo realizzato un oggetto da cui è impossibile staccare gli occhi", afferma Davis. "Riusciamo a far scendere l'intero soffitto molto rapidamente e a fermarlo appena sopra il pubblico, creando un senso di intimità, oppure sollevare l'intero soffitto come se decollasse, creando un'energia molto speciale".

Il sistema si affida ad un software di controllo proprietario che sfrutta la modellazione video per garantire la sicurezza e creare le coreografie dei movimenti del lampadario, nonché i contenuti per illuminazione e video LED, che aggiungono un ulteriore livello di complessità.

L'aspetto più straordinario del lampadario, tuttavia, non è quello che fa o come funziona. È quello che rappresenta, ovvero una nuova era in cui l'architettura non è solo visiva, ma anche cinetica.

"L'architettura cinetica prende le cose statiche e le mette in movimento. Permette di creare opportunità uniche, che cambiano profondamente l'esperienza delle persone in uno spazio o in un posto e, come spero, hanno su di loro un'influenza positiva. È un grande passo avanti nella creazione di momenti di scoperta e consapevolezza", conclude Kicera. "Questo tipo di architettura cinetica si sta sviluppando in un mercato reale e credo che questo progetto sia per la gente un ottimo esempio dei risultati che possiamo ottenere".

Questo articolo è stato originariamente pubblicato sul sito Redshift di Autodesk, una raccolta di suggerimenti per progettisti, tecnici, costruttori e produttori.

Per gentile concessione di Tait Towers.

Sei pronto ad agire?

Hai delle domande?
Il nostro dipartimento vendite può aiutarti.
+39 029 475 5504


Contatta il supporto

Richiedi una quotazione

GUARDA I PREZZI

PROVA I PRODOTTI AUTOCAD

Iscriviti per ricevere aggiornamenti e offerte

Registrati per ricevere aggiornamenti tramite e-mail con le offerte speciali e le ultime notizie.

Registrati subito
Iscriviti per ricevere aggiornamenti e offerte

Autodesk, the Autodesk logo, AutoCAD and TrustedDWG are registered trademarks or trademarks of Autodesk, Inc., and/or its subsidiaries and/or affiliates in the USA and/or other countries. All other brand names, product names, or trademarks belong to their respective holders. Autodesk reserves the right to alter product and services offerings, and specifications and pricing at any time without notice, and is not responsible for typographical or graphical errors that may appear in this document.